Intervista a Mirko Manetti!

Ciao Mirko, iniziamo subito con un classico: come hai conosciuto Paul?
A domanda classica, risposta classica: amici di amici, conoscenze comuni nell'improvvisazione teatrale fiorentina!
Dopo i casting, quando hai saputo di essere stato scelto, cosa hai pensato?
Ho pensato che mi sarei divertito parecchio a fare un po' di cretinate davanti alla macchina da presa, difatti così è stato...
Raccontaci, senza spoiler mi raccomando, qualcosa sul tuo personaggio, Billy Madoff?
È un cretino perfetto, quello che mi serviva. Di quelli che si sentono grandi con poco, che poi sono gli stessi che grandi non diventano mai: infatti parliamo dell'ultimo galoppino di una banda di criminali, il più fesso, il più esposto, e che finendo in un pericoloso gioco di scambio...... no via, se non posso spoilerare mi fermo.
Come sono state le riprese?
Le riprese di un film sono impegnative, per avere un'idea bisogna sapere che nelle grandi produzioni si realizzano in media 2-3 minuti di film al giorno. Non so bene quale sia il rapporto giusto in queste realizzazioni autoprodotte, si tratta comunque di passare ore ed ore al freddo, o al caldo, o al buio, o scomodo e così via, che poi nelle lagne di noi attori diventano freddofreddissimo, caldocaldissimo, eccetera! Conseguentemente, i cali di pazienza sono frequenti (anche del regista e degli altri sul set) ma alla fine si è sempre emozionati nel rivedere qualche scena anche dal piccolo monitor della videocamera.
Hai qualche aneddoto da raccontarci?
Eh, per l'aneddoto più bello dovrei fare uno spoilerone! Diciamo che c'è una scena in cui crollo a terra, di schiena. Solo alla terza ripresa mi è venuta l'idea di infilarmi una felpa sotto il giubbotto, ma ormai era tardi per i lividi! Personalmente son stato anche picchiato ben bene e ammanettato -sensazione spiacevole- e non dimenticherò mai i cento metri di corsa, col Crash Team al completo al mio inseguimento! Credo che la scena sia stata girata almeno 6-7 volte, fate i conti voi della distanza coperta, tra l'altro vestiti da inverno in una afosissima serata estiva.
Preferisci la recitazione teatrale o quella cinematografica?
Si tratta di due cose talmente diverse da non essere quasi paragonabili. Le convenzioni sono quasi opposte: in teatro la lontananza dallo spettatore ti obbliga ad accentuare gestualità e tono di voce, allo stesso tempo la vicinanza dello spettatore (non sono ubriaco, è solo che in teatro devono ascoltarti persone anche da 30 metri di distanza, ma per lo meno ci sono!) ti dona quell'energia che fa tirare fuori il senso che si vuole dare alle parole. Nel cinema è l'opposto: l'occhio della telecamera è puntato anche a pochi centimetri, puoi variare di pochissimo le espressioni vocali e gestuali, anzi è obbligatorio farlo perchè ogni esagerazione poi viene dilatata dal grande schermo e facilmente può risultare sopra le righe e finta. Ciò che non va può essere rigirato, in più il montaggio risolve molti problemi: due belle ancore di salvezza. Allo stesso tempo, specie per attori diciamo non troppo navigati come noi, la cinepresa e l'assenza di pubblico rischiano di creare un ambiente troppo asettico. Forse è più facile risultare freddi recitando per il cinema, quindi l'impegno deve essere il massimo possibile sempre. Preferisco comunque quel contatto col pubblico che consente il teatro.
Cosa pensi di queste produzioni autoprodotte?
È difficile dirlo per me, ancora una volta userei il paragone col teatro: avendo vissuto e vivendo tutt'ora esperienze nel teatro amatoriale, so anche giudicarlo. Penso, per esempio, che nel caso del teatro fatto per passione ognuno abbia il diritto di montare sul palco dando tutto quello che può, senza essere giudicato. All'opposto sono ipercritico quando pago decine di euro per vedere l'opera di professionisti. Non so però dirti se i cineasti che si autoproducono si sentono dalla parte dell'amatorialità, del professionismo, o magari sperano di iniziare un viaggio che li porterà dall'uno all'altro. In quest'ultimo caso, faccio infiniti auguri a Paul Cameron sperando di aver contribuito seppur in minima parte.
Grazie di tutto.
A te, buon lavoro, buone feste e...mangiate poco!
Spero che l'intervista vi sia piaciuta, auguro a tutti i miei lettori un felice Natale.
Il vostro affezionatissimo Manuel Parco

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GDR online su radioshout!

Salve a tutti dal vostro Manuel Parco. Notizia dell'ultima ora: domani sera, GIOVEDI 25 NOVEMBRE, alle ore 21.30, la radio online radioshout realizzerà una puntata speciale di "vite straordinarie", dedicata a GDR! Saranno presenti in diretta il regista Paul Cameron e gli attori Stefania Bartoli, Riccardo Messineo, Francesco Cardi e Virginia Puccianti.

Nuovo video-backstage e 2 nuove foto
Salve a tutti, sono finite ufficialmente le riprese di GDR (nei prossimi giorni verranno comunque realizzate delle riprese aggiuntive) e oggi presentiamo un nuovo video-backstage. Più lungo dei precedenti, ci mostra il regista Paul Cameron descrivere l'ufficio del Crash Team. Nelle riprese interviene anche l'attore Mauro Monni, che interpreta il Capitano del Distretto 13, Bob Morrison.

Fiammetta Poltronieri al doppiaggio



Mauro Monni in "Feltrinelli, una storia contro"



I primi 2 video backstage dal canale Youtube di GDR

Intervista con Kathryn Imondi, costumista di GDR

Salve a tutti. Oggi vi propongo una intervista con Kathryn Imondi, costumista di GDR:
Maturità artistica e laurea in design, diciamo che niente di affine alla moda o al vestire, ma quello in effetti è un pallino di tutte le fanciulle. Conosco Paul da ... beh molto molto tempo e in quel periodo lavoravo in un atelier. Diciamo che ero la persona giusta al momento giusto, provinata come chiunque altro, ho passato il turno.
Descrivi il ruolo della costumista, di cosa si tratta in breve?
Si tratta di avere nervi saldi e cercare di mantenere la calma per lo più, cosa in cui non sono assolutamente brava. No scherzo, si tratta di capire cosa c'è nella testa e nell'immaginario di Paul e metterlo su carta. E poi dopo la carta, metterlo addosso agli attori.
E poi, cercare di trovare ciò che è più affine all'idea iniziale in armadi, negozi, mercati...è quella la parte più difficile, non sempre il mercato offre ciò che ti serve anzi spesso "il mercato" ti guarda male quando hai delle richieste che esulano dalla moda corrente...
Dove trovi la tua ispirazione come Stilista?
(si sente chiamare "stilista" e ride...) Come stilista? Oh beh, direi ovunque, come in qualsiasi lavoro artistico, giornali, film, cartoni animati, fumetti, pubblicità, un racconto o semplicemente il racconto di un'idea da parte di un regista...
A volte l'ispirazione ti arriva dormendo, prendendo il thè o ai più standosene soli con se stessi chiusi in bagno... dipende, non sono io che trovo l'ispirazione, è lei che trova me.
Quali sono i tuoi stilisti preferiti?
Ah...avete un paio d'ore di tempo? No in verità è molto semplice, io adoro il bon ton, quindi il mio mito non può essere che Chanel, amo Lagherfeld e vado pazza per Armani... un giorno me li potrò anche permettere.
Hai seguito le riprese di GDR? Che ne pensi del prodotto?
Cos'è una domanda a trabocchetto? Credi che direi mai cose brutte e che penso realmente per ritrovarmi senza un ruolo nella prossima produzione? Ti sembro tanto scema?
... chiaramente sto scherzando, ho seguito le riprese, non molto in effetti, non quanto avrei voluto, ma per quel poco che ci sono stata direi che, se il successo sarà proporzionale alla dedizione e al divertimento che si respiravano in quei momenti... tz, altro che Titanic... qui si arriva ben più in alto (sorride)
Sappiamo che a volte, per molteplici ragioni, i vestiti usati poi nel film non sono identici ai modelli disegnati. Qual'è stato quello che ti ha più soddisfatto una volta riprodotto per il set?
In verità, devo ammettere che non ci siamo dovuti "accontentare", voglio dire, non sono identici, ma molto molto affini al modello messo su carta. E' anche vero che comunque non si trattava di cose astruse, ma vederli il giorno della prova costume tutti vestiti è stato un'emozione che non mi sarei mai immaginata.
Li guardavo li e mi dicevo "oh mio Dio sono loro..."
Quello che mi ha soddisfatto di più? Certamente Magnum...ero scettica su quel personaggio, chiaramente intendo il costume, ma quando l'ho visto li vivo davanti a me...è stato un'epifania.
Raccontaci un aneddoto sulla lavorazione.
Aneddoto della lavorazione... oh beh, ammetto: io non so cucire, e meno che mai a macchina... diciamo che la parte per me più ostica s'è rivelata il costume di Kovaks... inventare, cercare, "cartamodellare" e cucire non è stato esattamente semplice. Ringrazio comunque mia mamma che mi ha insegnato tutto e dato una grandissima mano. Ma quando mi trovavo ad imbastire quel benedetto mantello mi ritrovavo a bucherellarmi le dita e cantare una cover della Fratello "sono una donna non sono una saRta..." mai canzone mi era stata più affine.

















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Sono state pubblicate altre foto di scena








Teaser poster per GDR


Il Club "Controsenso" apre le porte a GDR


Buone Ferie con sorpresa


I Dreamlore cureranno la colonna sonora di GDR

Tagliaferri Riccardo: Basso elettrico
Marcora Emanuele: Voce
Coeli MariaFrancesca: Voce
Coeli Eliphas: Tastiere
Belli Luigi: Chitarra elettrica
Marcora Efraim: Batteria


Foto inedite: location e accessori




GDR potrebbe diventare una trilogia?!?
Salve a tutti dal vostro affezionatissimo Manuel Parco.
Nonostante il caldo torrido, continuano a Firenze e dintorni le riprese di GDR che ormai si stanno avvicinando al giro di boa. Giorni difficili per Paul Cameron e soci che, oltre a dover combattere con la tremenda calura estiva, devono mantenere vivo l'impegno e la passione nel progetto, che si è dimostrato anche più lungo e impegnativo di quanto preventivato.
Sembra infatti che le riprese non si fermeranno a fine luglio come preventivato, ma continueranno anche nella prima settimana di agosto.
"Si, è vero, siamo arrivati un pò lunghi, ma contiamo di rimetterci in pari girando qualche giorno all'inizio di Agosto, permettendoci di colmare il gap sul piano-riprese. Nessun problema, sono cose che succedono quando si realizzano questi progetti"
Queste le parole del regista sull'argomento, che poi si fa scappare una frase che mi ha lasciato di stucco. Parlando della trama del film, ecco cosa è uscito fuori.
"Alcune cose sono state lasciate da parte, ma perchè speriamo di sfruttarle in futuro. Nel caso GDR andasse bene, saprei già cosa raccontare riferito al prima e al dopo..."
Stiamo parlando di un prequel e di un sequel? GDR fa parte di un progetto più grande? Diventerà una trilogia nel caso il primo film avesse successo?
Sull'argomento Paul non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni, affermando che al momento "è concentrato al 100% su GDR, su quello e nient'altro".

Cambio di attrice nel cast


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